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Friday, Sep 10th

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Enna, il cui nome è di origine sicula e significa "località eminente", è il più alto capoluogo di provincia d'Italia, con i 998 metri della sua "Rocca di Cerere", nei pressi del Castello di Lombardia, e si estende con tortuose viuzze d'impianto medievale e derivazione araba su un'ampia terrazza, sul ciglio della quale sorgono a oriente il Duomo e l'imponente Castello di Lombardia e a occidente l'ottagonale Torre di Federico II, alta 24 metri, costruita nel XII secolo da Federico II di Svevia. Il Duomo, del XIV secolo, con la facciata in tufo giallino, sormontata da una massiccia torre campanaria, ha un magniloquente aspetto barocco.

Il Castello di Lombardia, di origine remota (con testimonianze architettoniche normanne, sveve e aragonesi), ormai non più ricostruibile, si estende presso la rocca di Cerere su una superficie di oltre 26.000 mq; fu dimora di Federico III d'Aragona, che nel 1324 vi riunì il Parlamento siciliano. nteressante il piccolo museo Alessi, purtroppo temporaneamente chiuso, in cui si trovano dipinti dall'età medievale al XIX secolo, arredi, paramenti e preziosi oggetti sacri, reperti archeologici ed una ricchissima collezione di monete. Merita una visita la Chiesa di San Francesco, del sec. XIV, con un bel campanile del '400, al cui interno sono conservati due bei quadri, una "Natività" ed una "Assunzione di Maria", del pittore Francesco Ciotti da Resuttano (1706).

Enna: Scorcio Edifici civili particolarmente significativi sono il quattrocentesco palazzo Pollicarini, con motivi architettonici gotico-catalani e il Museo archeologico regionale, con numerosi reperti provenienti dal territorio circostante. E, per i più romantici, non trascurate di ammirare lo splendido panorama dall'eccezionale terrazza di piazza Crispi. A pochi chilometri da Enna si può godere della bellezza della natura verdeggiante sulle sponde del mitico lago di Pergusa e passeggiare tra i fiori come Proserpina con le compagne, quando venne rapita da Plutone. Nelle vicinanze di Pergusa si può visitare Cozzo Matrice, centro indigeno del VI secolo a.c.. Sono visibili un lungo tratto delle mura di fortificazione, resti di capanne e molte tombe della necropoli rupestre. Celebre è ad Enna la sacra rappresentazione del Venerdì Santo, che ha "una spettacolarità tutta propria e un po' sadica, perché spesso un vento gelido viene a sferzare i fedeli in processione, indifesi nei loro leggeri costumi…..e, l'apparizione - al tramonto- della grande urna con dentro il simulacro del Cristo Morto, ha qualcosa di grandioso e nello stesso tempo di terrificante." (Matteo Collura: Sicilia sconosciuta - Ed. Rizzoli)

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